Ho costituito la società Leotron il 10 ottobre del 1988, con un socio che, dopo circa un anno, ho perso per strada. Mi piaceva il software e volevo esprimere la mia capacità con un lavoro in proprio.
Leotron inizialmente si occupava di sviluppo software e di supporto gestionale ad altre aziende. Ad un certo punto della mia vita mi sono trovato, con un pizzico di casualità, ad essere inconsapevolmente nel posto giusto al momento giusto.
Una riunione di lavoro che permetteva alla mia azienda di sviluppare un software gestionale specifico per il mercatino dell'usato, impostato come Agenzia d'Affari: in quel momento, in Italia, non esisteva ancora.
Da lì posso dire che le scelte sono state influenzate dalla passione e soprattutto dell'opportunità che mi si era presentata.
Sono passati parecchi anni, inizialmente era solo un prodotto software, si chiamava Junkit. Poi è arrivato Windows (sì, all'epoca non esisteva ancora) e poi internet. Per un'azienda informatica era parecchio semplice cavalcare la tecnologia.
Sempre alla ricerca di soluzioni efficaci Junkit è diventato J2K, poi J2K Reloaded ed infine J2K Revolution (mi piaceva Matrix, il film).
Nel mio percorso formativo - sono appasionato di marketing - ho capito l'importanza del network e dei vantaggi che derivano dall'unione di più persone. Ho quindi creato prima Mercatopoli e successivamente Baby Bazar.
La mia azienda e di conseguenza i prodotti proposti, riflettono le mie caratteristiche caratteriali. Capisco che questo può essere considerato un limite, ma non sono interessato ad una crescita senza scrupoli. Sono troppe le aziende che lo fanno e non sono disposto a fare scelte che non mi piacciono.
Oggi Leotron è considerata un importante punto di riferimento nel mercato dei mercatini dell'usato organizzati come Agenzia d'Affari. Il fatturato sfiora 1 milione di Euro l'anno ed è composta da uno staff di una decina di persone giovani, preparate e dinamiche.
I nostri obiettivi futuri? Consolidare la posizione di leadership in Italia e inziare l'avventura in Europa.
